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Ho abbracciato l'alba d'estate.
Nulla si moveva ancora sul frontone dei palazzi. L'acqua era morta. Le zone d'ombra non lasciavano la strada del bosco. Ho camminato, ridestando gli aliti vivi e tiepidi, e le pietre preziose guardarono, e le ali si alzarono senza rumore.
La prima impresa fu, nel sentiero già pieno di freschi e smorti fulgori, un fiore che mi disse il suo nome.
Io risi al wasserfall biondo che si scarmigliò attraverso gli abeti: sulla cima argentea riconobbi la dea.
Allora alzai ad uno ad uno i veli. Nel viale, agitando le braccia. Per la pianura, dove l'ho denunciata al gallo. Nella grande città, ella fuggiva tra i campanili e le cupole, e correndo come un mendicante sulle banchine di marmo, io la incalzavo.
In cima alla strada, vicino a un bosco di lauro, l'ho avvolta nei suoi veli raccolti, ed ho sentito un poco il suo corpo immenso.
L'alba e il fanciullo caddero in fondo al bosco.
Al risveglio era mezzogiorno.

Jean-Arthur Rimbaud, Illuminations - "Aube"

Come chiunque altro, io non dispongo che di tre mezzi per valutare l'esistenza umana: lo studio di se stessi è il metodo più difficile, il più insidioso, ma anche il più fecondo; l'osservazione degli uomini, i quali nella maggior parte dei casi s'adoperano per nasconderci loro segreti o per farci credere di averne; e i libri, con i caratteristici errori di prospettiva che sorgono tra le righe.

Marguerite Yourcenar, Memorie di Adriano

Il primo della stirpe è legato a un albero e l'ultimo se lo stanno mangiando le formiche.

Gabriel Garcia Marquez, Cent'anni di solitudine

Colui che domina gli odori, domina il cuore degli uomini.

Patrick Suskind, Il profumo

Una volta, durante un'intervista, l'onoratissimo scrittore del XX secolo William Gass disse: "Le parole sono gli oggetti supremi. Sono gli oggetti 'della mente'".
Ed è vero. Pure e trascendenti come qualsiasi Idea che abbia mai gettato ombra nella scura grotta platonica della nostra percezione. Ma anche trabocchetti di falsità e di errata percezione. Le parole piegano il nostro pensiero in infiniti sentieri d'illusione; e se trascorriamo gran parte della nostra vita mentale in palazzi cerebrali fatti di parole, significa che non possediamo l'obiettività necessaria per scorgere la terribile distorsione della realtà che il linguaggio porta con sé.
[...]
Un filosofo e matematico di nome Bertrand Russell, vissuto e morto nello stesso secolo di Gass, scrisse una volta: "Il linguaggio serve non solo a esprimere il pensiero, ma a rendere possibili pensieri che non esisterebbero senza di esso". Ecco l'essenza del genio creativo dell'uomo: non gli edifici della civiltà, non le armi che in un istante possono porvi fine, ma le 'parole' che fertilizzano nuovi concetti come spermatozoi all'assalto dell'ovulo.

Dan Simmons, Hyperion

Scomparvero i ponti sospesi che univano il tempio con la terribile torre Antonia, calè dal cielo un abisso che sommerse gli dei alati sopra l'ippodromo, il palazzo Asmoneo con le feritoie, i mercati, i caravanserragli, i vicoli, gli stagni... Sparì Jerushalajim, la grande città, come se non fosse mai esistita.

Michail Bulgakov, Il Maestro e Margherita

Parla Morgana.

Ai miei tempi sono stata chiamata in molti modi: sorella, amante, sacerdotessa, maga, regina. Ora in verità sono una maga, e forse verrà il giorno in cui queste cose dovranno essere conosciute.
Ma credo che saranno i Cristiani a narrare l'ultima storia. Il mondo della Magia si allontana sempre di più da quello dove regna il Cristo. Non ho nulla contro di lui, ma solo contro i suoi preti, che negano il potere della Grande Dea oppure la avvolgono nelle vesti azzurre della signora di Nazareth e affermano che era vergine.
Ma cosa può sapere una vergine delle sofferenze dell'umanità?

Marion Zimmer Bradley, Le nebbie di Avalon

Il turbamento che provo sembra nascere dal fatto che in me assumo a un tempo la parte di vittima e quella di criminale. Anzi, in realtà emetto, proietto di notte la vittima e il criminale scaturiti da me, faccio sì che s'incontrino da qualche parte, e verso l'alba la mia emozione è grande nell'apprendere che per un pelo la vittima ha schivato la morte e il criminale la galera o la ghigliottina.

Jean Genet, Diario del ladro

L'artista è il creatore di cose belle. Rivelare l'arte e celare l'artista è la meta dell'arte. Nessun artista prova simpatie di ordine etico. Nessun artista è mai morboso. L'artista può esprimere qualsiasi cosa. Vizio e virtù sono per l'artista materiali di un'arte. È lo spettatore, non la vita, che l'arte in realtà rispecchia. Tutta l'arte è ad un tempo superficie e simbolo. Tutta l'arte è perfettamente inutile.

Oscar Wilde, Il ritratto di Dorian Gray

Ma di miriadi d'altre stelle, o Signore, avresti potuto servirti. Che cosa t'indusse a gettare nel fuoco quel mondo, perché il simbolo del suo trapasso brillasse su Betlemme?

Arthur C. Clarke, La stella

Anelavo soltanto a sciagure, a calamità, a una tragedia sovrumana, a qualcosa come un gigantesco compressore divino che schiacciasse uomini e cose, belli e brutti, in un unico sterminio.

Yukio Mishima, Il padiglione d'oro

Non si rese conto di aver preso la decisione finché il chiarore dell'alba invase tutto il cielo: il veicolo temporale e la sua ombra erano scomparsi. Quella sparizione, si disse Harlan mentre Noys lo prendeva sottobraccio, segnava per sempre la fine dell'Eternità.
E il principio dell'Infinito.

Isaac Asimov, La fine dell'Eternità

L'uomo costruisce case perché è vivo, ma scrive libri perché si sa mortale. Vive in gruppo perché è gregario, ma legge perché si sa solo. La lettura è per lui una compagnia che non prende il posto di nessun'altra, ma che nessun'altra potrebbe sostituire. Non gli offre alcuna spiegazione definitiva sul suo destino, ma intreccia una fitta rete di connivenze tra la vita e lui.

Daniel Pennac, Come un romanzo

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